Malva
Malva

Malva

informazioni botaniche e scientifiche

  • Informazioni botaniche
  • Habitat
  • Componenti Principali
  • Droga
  • Tempo Balsamico

Modalità d'uso e controindicazioni

  • Proprietà
  • Impieghi Terapeutici
  • Come si usa
  • Controindicazioni

usi popolari, miti e meditazione 

  • Storia miti e tradizioni
  • Corrispondenza Astrologica 
  • Verba et Herba
  • Meditazione Associata

Malva

Informazioni botaniche e scientifiche 

Nome comune: 

Malva

Nome Scientifico:

Malva sylvestris L.

Famiglia:

Malvaceae

Nomi popolari 

Riondela, Nalba, Naleva, Narbedda, Erba Santa

Nomi Stranieri:

Common mallow (inglese), Malva silvestre (spagnolo), Mauve sauvage (francese),
Waldmalve (tedesco)

Descrizione Botanica

  • Portamentopianta erbacea biennale o perenne, alta fino ad 1 metro con fusto legnoso alla base in parte eretto, in parte prostrato densamente ricoperto da peli.
  • Foglie: reniformi, più o meno grandi, e pelose.
  • Fiori: isolati o appaiati di colore rosa-lilla, fioriscono da Maggio ad Agosto
  • Frutti: metacarpi tondeggiantirecanti un seme munito di piccole punte.

Habitat

In Italia molto comune in tutto il territorio; in terreni fertili (indicatore di azoo), incolti e erbosi, ruderi, bordi delle strade, margini dei fossi.

Componenti principali

Mucillagini, antociani (malvina), tannini, Vitamine A, B, B2, C

Droga ( Parte utilizzata )

Fiori e foglie

Tempo Balsamico

Maggio-settembre

Malva

Modalità d'uso e controindicazioni 

Proprietà

Emollienti, espettoranti, antispastiche e lassative

impieghi terapeutici

Uso interno: nelle malattie da raffreddamento, infiammazioni della gola - laringe - faringe, tosse secca e stizzosa, gastriti, coliti, enteriti, cistiti. La malva è un ottimo rimedio nel catarro polmonare e bronchiale, nella tosse e nella forte raucedine, nella faringite, nella tonsillite e nella bocca secca. Per godere appieno delle proprietà emollienti della malva sarebbe preferibile la macerazione a freddo rispetto all'infusione: lasciare cioè la malva in ammollo in acqua fredda per tutta la notte e filtrare il liquido da bere il mattino seguente.

Uso esterno: bagni agli occhi e impacchi sulle palpebre con tisana di malva tiepida in caso di secchezza oculare e congiuntiviti. Gargarismi e sciacqui nel trattamento di gengiviti, stomatiti e ascessi; in forma di clisteri nei casi di stitichezza, lavande vaginali per le affezioni ginecologiche.

Uso in cucina: in primavera foglie e fiori possono essere consumate nelle insalate. I fiori possono essere usati per colorare gli alimenti

Come si usa

Tisanamettere 2/3 cucchiai di erba secca in 500 ml di acqua a temperatura ambiente e lasciare macerare per 5/6 ore. Filtrare e bere 2/3 tazze al giorno. Con questa tecnica (macerazione a freddo) si estrae la maggior concentrazione di mucillagini. Tisana adatta anche ai bambini dai 2 anni in poi.

Pediluvi e bagni alle mani: macerare durante la notte quattro manciate abbondanti di malva in circa 5 litri di acqua fredda. Il giorno seguente riscaldare il tutto fino a che non diventa tiepido. Immergere mani e piedi per 20 minuti, in caso di frattre o gonfiore. Lo stesso procedimento si può usare senza il riscaldamento per fare semicupi in caso di emorroidi.

Malva Tintura Madre è tradizionalmente utilizzato in omeopatia per per alleviare problemi gastrici, di stomaco e disturbi connessi alla cattiva digestione, come gonfiori e difficoltà intestinali, ovunque ci sia bisogno di un'azione lenitiva sulle mucose infiammate; inoltre protegge le mucose alleviando il mal di gola e la tosse. E' inoltre indicata nel trattamento della rinite e della bronchite.

Controindicazioni

Pianta priva di tossicità il cui utilizzo è molto sicuro anche nei bambini, in gravidanza ed allattamento. Da assumere distante da altri farmaci in quanto le mucillagini potrebbero causare una riduzione del suo assorbimento ed in caso di ipersensibilità individuale alla pianta.

Malva

Usi popolari, miti
e leggende

Storia, miti e tradizioni

Pitagora sosteneva che la malva dovesse essere consumata quotidianamente per calmare le passioni e purificare la mente. I filosofi della scuola pitagorica la consideravano una pianta sacra, simbolo
di saggezza e punto d'incontro tra il mondo celeste e quello terreno. Per questa ragione, molti si astenevano dal consumarla, convinti che questa scelta avrebbe facilitato la liberazione dal ciclo delle reincarnazioni.

Lo stesso Pitagora (570 a.C.- 495 a.C), noto filosofo,  matematico, astronomo dell’antica Grecia, riferendosi alle enormi virtù di quest’erba scrisse:

semina la malva, ma non mangiarla; essa è un bene così grande da doversi riservare al nostro prossimo, piuttosto che farne uso con egoismo per il nostro vantaggio

Cicerone era molto ghiotto di malva, mentre Marziale la utilizzava come cura riparatrice. Plinio il Vecchio la celebrava con il motto: "malva, da ogni male salva", decantandone le straordinarie proprietà.

Corrispondenza astrologica-planetaria

In alcune tradizioni, la dolcezza e la bellezza della malva la potrebbero collegare anche a Venere, pianeta dell'amore, del piacere e dell'armonia. Appartenente alla categoria delle piante emollienti, rinfrescanti e acquose, che calmano le infiammazioni e apportano dolcezza è associabile anche alla Luna che governa le emozioni, la ricettività e l'acqua.

Verba et herba

Ogni pianta (herba) agisce a livello fisico ma anche su un piano sottile, vibrazionale. Da questo punto di vista, per esaltare il positivo flusso armonico generato dall’assunzione della parte vegetale, in forma di rimedio, si può valutare di ripetere a voce alta o silenziosamente una frase di potenziamento o un mantra (verba) che rendono il nostro sistema più ricettivo ad accogliere le benefiche proprietà della pianta. La somministrazione diventa così non solo un rito del benessere, ma anche uno spazio di auto osservazione e rilascio emotivo.

Verba per la malva: ""Esprimo la mia verità con chiarezza e amore. La mia voce è autentica, libera e rispettata. Comunico con fiducia ciò che sono."

Meditazione associata alla pianta

Meditazione "Io sono io sono (I am I am)

Siediti a gambe incrociate sul tappetino. Alternativa: su una sedia con i piedi ben appoggiati a terra. Mantieni la colonna vertebrale dritta. Mento leggermente retratto verso lo sterno. Mudra: le mani assumono una posizione specifica. Mano Destra: appoggiata sul ginocchio destro, gomito completamente dritto, mano rilassata in Gyan Mudra (punta del dito indice che tocca la punta del pollice). Mano Sinistra: sollevata davanti al Centro del Cuore, palmo piatto rivolto verso il petto, dita che puntano verso destra. Posizione iniziale: a 15 cm dal petto.

Occhi:
concentrati sul punto tra le sopracciglia (terzo occhio)

Mantra e Movimento: "IO SONO, IO SONO". Primo "IO SONO": canta ad alta voce "IO sono", enfatizzando “IO”. Contemporaneamente avvicina la mano sinistra al petto portandola da 15 cm a circa 10 cm di distanza. Secondo "io SONO": canta ad alta voce "io SONO" enfatizzando “SONO”. Contemporaneamente estendi il palmo lontano dal petto portandolo dritto a circa 30 cm di distanza.

Respiro: inspira brevemente attraverso il naso, mentre inspiri, riporta la mano alla posizione originale (15 cm dal petto)

Ritmo: crea un ritmo costante e regolare con il mantra, il movimento della mano e il
respiro. Il flusso deve essere fluido e naturale.

Durata: principianti: inizia con 3 minuti; pratica standard: 11 minuti

Significato: Il mantra “Io Sono Io Sono” collega le identità finite e infinite. Il primo Io sono rappresenta il senso personale e finito del Sé. Il secondo "Io Sono" è il senso impersonale e trascendente del Sé. Se si pronuncia solo il primo “Io sono”, la mente cercherà automaticamente di rispondere: io cosa sono? Questo manda la mente alla ricerca di tutte le categorie e i ruoli che contengono le identità finite. Se si pronuncia immediatamente la seconda parte del mantra, Io sono, il pensiero diventa “Io sono ciò che sono”. "Essere
ciò che si è" è l'essenza della verità e ci condurrà alla natura della Realtà. Bisognerebbe sempre coltivare la relazione tra il senso finito del sé e il senso infinito del Sé. La mente spesso dimentica questa relazione quando si attacca a una particolare emozione, pensiero o oggetto. Ma dovremmo ricordarci che esistiamo prima degli oggetti che raccogliamo, prima delle emozioni che proviamo e persino prima del corpo che usiamo.

I nostri prodotti

distilliamo benessere dalle nostre piante

Ogni nostro prodotto è un concentrato di natura, benessere e scienza. Utilizzando le piante coltivate nel nostro terreno fertile, creiamo rimedi che conservano integre tutte le proprietà benefiche. I nostri prodotti sono il risultato di un processo artigianale e rispettoso, pensato per il tuo benessere.

Scopri di più