Hanuman e il Sole: trasformare il fallimento in una vittoria.

Hanuman e il Sole: trasformare il fallimento in una vittoria.

Questa è la storia di come il più grande errore di un dio scimmia, divenne la più grande benedizione per l'umanità.

Hanuman ha diversi nomi e ognuno dei suoi nomi descrive il modo in cui aiuta le persone: distruttore della sofferenza, colui che rimuove gli ostacoli, oceano di compassione, ciotola di grazia, figlio del vento... Hanuman è l'anello di congiunzione tra il nostro spirito e il Grande Spirito ... tra la nostra anima e l'Anima del Mondo. 

Hanuman è il dio scimmia: metà uomo e metà scimmia. Le scimmie in India sono considerate animali sacri, come testimonia ad esempio il tempio di Galtajii, a 10km da Japur, conosciuto appunto come "il tempio delle scimmie" dove questi animali sono liberi e ricevono cibo, offerte e rispetto. Simbolo di ingegno e astuzia, la scimmia rappresenta l'abilità ad adattarsi, a trovare soluzioni pratiche e giocose, ma anche quelle qualità della nostra mente-scimmia che spesso ci annebbia con gli scherzi dell'illusione. 

Un famoso mito indiano narra che quando Hanuman era solo un piccolo dio scimmia, si innamorò del Sole (il dio Surya), perchè pensava che fosse un mango gigante.

Sognava l'opportunità di succhiare il dolce succo da quel Re dei Mango e, un giorno, decise finalmente di farlo suo per mangiarlo. Piegò profondamente le ginocchia e balzò dalla terra verso il Sole con la bocca spalancata. Quando arrivò all'altezza del sole, lo prese tutto in bocca in un colpo solo. Il mango gigante era caldissimo e più cercava di masticarlo, più falliva e più si bruciava la bocca.

Chiamato affettuosamente King of Fruits, il mango è il frutto nazionale dell’India.

La storia e tradizione dell’India e dei manghi è molto antica. Si dice che il Mango (Mangifera indica) sia stato coltivato per la prima volta in India 4.000 anni fa e oggi il paese produce la metà del fabbisogno mondiale di mango, sebbene la maggior parte sia consumata sul mercato interno.

Il mango è noto per simboleggiare l’amore eterno, la ricchezza e la fertilità. In Oriente il mango compare accanto a molte dività. I fiori di mango rientrano ad esempio nel culto della dea Saraswati. Ganesha è premiato con un mango, Buddha dà in dono all'India l'albero di mango... Il mango si conquistò così il nome di frutto degli dei e simbolo di saggezza. Rientra in molte ricette tipiche della cucina indiana (salsa chutney) ed è molto apprezzato per le qualità cosmetiche.

Il burro di mango, la cui consistenza è simile a quella del burro di cacao, è ricco di virtù: nutre intensamente la pelle grazie al suo elevato contenuto di acidi grassi, aiutandola a preservare idratazione ed elasticità; garantisce inoltre una leggerissima protezione dai raggi UV. Il burro di mango è edibile, per questo viene impiegato anche nella produzione del cioccolato.

Il nostro racconto continua narrando che il dio Surya si arrabbiò molto con questa ridicola scimmietta che tentava di morderlo, incurante di aver a che fare con un dio e non con un mango. Senza contare che per questi divertenti tentativi di Hanuman di mangiare il sole, la terra era diventata buia e fredda. Il dio Indra allora scagliò un fulmine contro Hanuman, rompendogli la mascella e  per questo Hanuman in sanscrito significa colui che ha la mascella prominente

Per rappresaglia, il padre di Hanuman, Vayu (Dio del Vento), ritirò tutta l'aria dalla terra. Vedendo gli esseri umani soffocare a morte, tutti gli dei promisero di inondare Hanuman di molteplici benedizioni per placare il Signore del Vento. Fu così che Hanuman crescendo divenne una creatura straordinariamente forte e invincibile. 

Brahma donò ad Hanuman 

  • invulnerabilità cioè potere e forza per impedire che qualsiasi arma da guerra causi danni fisici.
  • potere di indurre paura nei nemici e di distruggere la paura dei nemici
  • manipolazione delle dimensioni ovvero possibilità di modificare le dimensioni del corpo preservandone le proporzioni. 
  • volo e dunque capacità di sfidare la gravità

Lord Shiva gli diede invece questi super poteri:

  • longevità: molte persone riferiscono ancora oggi di aver visto Hanuman fisicamente con i propri occhi.
  • intelligenza e quindi capacità di apprendere rapidamente
  • capacità di attraversare vasti oceani.

Indra gli diede protezione dalla più potente arma mortale.

Varuna gli diede protezione contro l'acqua.

Agni lo benedisse con la protezione dal fuoco.

Surya gli diede volontariamente il potere di cambiare la forma del suo corpo.

Yama lo rese immortale e lo fece temere dalla morte.

Kubera lo ha reso felice e contento per tutta la vita

Vayu lo benedisse con una insuperabile velocità.

Molti anni dopo la pacificazione con Surya, Hanuman aveva bisogno di un Maestro, capace di prepararlo al servizio del principe Rama. La devozione di Hanuman per questo suo amico fraterno Rama e la sua sposa Sita fu così grande e totale, da immortalarlo mentre si strappa il torace e rivela l'immagine dei suoi amati SitaRam all'interno del cuore.

Incoraggiato dalla madre, Hanuman si recò pertando nuovamente dal dio Sole Surya, chiedendo di ricevere la conoscenza dei Veda.  Surya tuttavia gli rispose che non poteva perdere tempo e venir meno al suo compito di illuminare il mondo per istruirlo. Allora Hanuman lo sfidò promettendogli di seguirlo e tenere il suo passo mentre apprendeva gli insegnamenti. 

Surya lo prese poco seriamente, ma acconsentì comunque, e così Surya si mise a svolgere i suoi doveri solari, recitando i Veda mentre Hanuman li memorizzava rapidamente. Sette giorni servirono ad Hanuman per memorizzare l'inesauribile conoscenza dei testi sacri, vibrati dal Sole.

Mentre Surya volava attraverso il cosmo, Hanuman doveva guardarlo in faccia (come ogni bravo studente fa con il suo insegnante) e pare che Hanuman seguisse Surya praticando i saluti al Sole, ovvvero una sequenza di posizioni in cui c'è un continuo spostamento del corpo da avanti all'indietro. 

Al termine del loro tempo insieme, Hanuman chiese a Surya come avrebbe voluto essere ricompensato per il suo addestramento vedico, ma Surya rifiutò qualsiasi compenso, affermando che la devozione totale che il suo allievo aveva dimostrato era la più alta ricompensa. Hanuman rispose: "Allora ti offro la mia gratitudine e i miei saluti (al sole)".

Fu così che nacque il  Surya Namaskara, il Saluto al Sole e che i Veda poterono essere tramandati fino ai giorni nostri. 

I Veda sono stati l’inizio della conoscenza spirituale dell’India.

Essi sono antichi testi sacri della tradizione induista, considerati rivelazioni divine e fondamentali per la cultura e la spiritualità indiana. Sono una raccolta di inni, preghiere, liturgie, incantesimi, formule e descrizioni di rituali, scritti in sanscrito vedico.

Queste composizioni di un’antichità sconosciuta sono come i molti seni della Madre di conoscenza eterna da cui tutte le epoche che si sono succedute sono state nutrite.

 

Meditare attraverso il mito e usare il potere simbolico delle piante per guarire.

Come scrive la scrittrice Selene Calloni Williams, "il mito narra l'origine delle cose e ci racconta la prima volta in cui qualcosa si è manifestato al mondo".

 Il mito ci invita a tornare all'origine delle cose, a guardare il nostro mondo interiore e le sue emozioni mettendoci nella terra di mezzo tra conscio e inconscio e a risalire alla prima volta in cui quell'esperienza si è prodotta. 

Se allora, in alcune fasi della vita, ci accorgiamo di essere avvolti da un senso di impotenza, di vittimismo ... se ci pare di aver disseminato errori, di aver fatto scelte sbagliate ... di essere stati ciechi nel vedere la realtà ... la storia di Hanuman e del Sole scambiato per un mango ci sprona a indossare le ali del cuore e a fare un salto di consapevolezza, elevandoci a una visione più ampia di quanto ci è accaduto.

Solo provando a mangiare la vita possiamo fare l'esperienza della vita e della sua illusione. Solo permettendoci di abbandonare i condizionamenti educativi e culturali possiamo accedere alla Verità e alla fonte suprema di conoscenza. La nostra mente-scimmia non si stanca mai di proporci inganni, desideri, ascesa, potere. Ma Hanuman per diventare un semidio dovette tener il passo a Surya, trasformando il piano verticale della competizione in una lunga via orizzontale di umiltà e devozione. Per ascoltare i Veda e non perdere di vista il suo maestro, Hanuman realizza una delle più grandi verità dell'evoluzione: nessun passo avanti può essere compiuto senza tornare prima notevolmente indietro.  A livello universale questo si traduce in una grande promessa di riscatto per l'epoca effimera, illusoria e decadente che stiamo attraversando. La più stabile e succosa fonte di conoscenza si attua spesso dai  grandi errori commessi. Quindi impariamo a assaporare gli errori, a masticarli e a farli diventare nettare e prelibatezza sulla tavola della nostra esistenza. Usiamo i sensi di colpa come burro di mango e facciamone un filtro capace di proteggerci dall'unico mostruoso nemico: il nostro giudizio.

Curiosità 

Il mito narra che Hanuman ricevette da Shiva il dono della longevità. Hanuman ebbe una esistenza così lunga che ancora oggi in India molte persone riferiscono di averlo visto o incontrato.

Questa parte della storia ha suscitato in me molto fascino e meraviglia e alimentato tanta immaginazione.

Andando a pesca nelle mie memorie passate, ho trovato che anche io ho incontrato Hanuman! Non una, ma per ben due volte nella mia vita!

Il primo incontro fu quando ero piccolina e inaspettatamente mi ritrovai con una creatura molto invadente e esuberante in braccio, tra i sorrisi di mio padre e mia madre che cercavano di rendermela amica.

La seconda volta fu invece quando, da adulta, tornata nella mia casa di famiglia incontrai quello che sarebbe diventato il mio gatto per gli anni a venire: Timo. Ricordo che qualcuno lo abbandonò in giardino giardino... era piccolissimo, piangeva disperatamente e il suo muso assomigliava a quello di una scimmietta. Crescendo cambiò forma, ma rimase un po' di quella indole impavida e dispettosa di una scimmia. 

E tu hai mai incontrato Hanuman?

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